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Il comune di Momo appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Chiesa della Santissima Trinità (Sec. XI)

Nome Descrizione
Indirizzo Strada Regionale n.229
Pubblicazioni G. Calloni, Indagine iconografica sugli affreschi della SS. Trinità, in AA.VV., Segni sul territorio. Dieci anni di arte e storia nella rivista della Camera di Commercio di Novara, Novara, 1995
La chiesa sorge poco lontano da Momo lungo l'antico tracciato della via "Francisca" che da Novara, attraverso Borgomanero e il lago d'Orta, portava ai valichi alpini dell'Ossola, importante percorso dei pellegrini che si recavano in vista alla Sede di Pietro.
In epoca medievale era una semplice cappella "de susta" per i viandanti: probabilmente con un impianto rettangolare di due campate e abside, come fanno supporre le fondazioni databili alla seconda metà del XI secolo.
In seguito, XII - XIII secolo, la cappella fu ricostruita quasi totalmente, prolungata verso ovest per ottenere tre campate, e trasformata così in "ecclesia".
Il tessuto murario superstite è univorme e caratterizzato da ciottoli di fiume disposti a spina di pesce ed intervallati da corsi di mattoni.
Una terza fase, a metà quattrocento, vide: la sostituzione alle capriate di due archi a sesto acuto poggianti su semipilastri, che sostengono lo sforzo grazie a contrafforti esterni in laterizi; il ridisegno della facciata a capanna con un'ampia apertura a tutto sesto, chiusa da cancellata lignea; il prolungamento dei muri laterali che permise la creazione di un vestibolo, cui si accedeva da sud, dove trovavano riparo pellegrini e viandanti.
Il cinquecento e il seicento lasciarono numerose testimonianze: il restauro della torre campanaria, sotto la quale fu ricavata la sagrestia; la costruzione della cappella aperta della Madonna del presepe, verso est, proprio dietro all'abside; la copertura a tavelle del tetto; la chiusura del vestibolo che divenne quarta campata della chiesa; la sistemazione della facciata con l'apertura della porta d'ingresso e di due finestre "ad orandum", davanti alle quali fu edificato un portichetto.
Fin dai primi anni del seicento, per oltre due secoli, nelle quattro camere, due inferiori e due superiori, costruite sul lato nord della chiesa, abitò un eremita, che custodiva e che viveva di elemosine e del raccolto del giardino e del frutteto, da egli stesso coltivati vicino al romitorio. Un pozzo forniva l'acqua necessaria per dissetarsi e bagnare le piante.

La chiesa oggi

La chiesa, situata sul lato sinistro della strada regionale n.229, ad un chilometro e mezzo a nord dell'abitato di Momo, si presenta con impianto rettangolare a navata unica, monoabsidata, orientata, scandita in quattro campate, di cui la prima, sopraelevata, costituisce il presbiterio.
L'abside è coperta da un catino in muratura mentre il resto dell'edificio ha il tetto tavellato e coperto da coppi, retto da strutture lignee che poggiano su quattro archi, due a sesto acuto e due a tutto sesto.
La facciata è a capanna, preceduta da un porticato sostenuto da due pilastri.

Tratto da:
"Percorsi, Storia e Documenti Artistici del Novarese
Caltignaga e Momo - Volume 28"
Provincia di Novara 2005

Allegati